Associazione Sindacale Pugno Chiuso

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Percorso

Sfratto rinviato stamattina alla Barca fino al 7 giugno.

Nonostante i rinvii e la precarietà che lo sfratto comporta per la famiglia che lo subisce, ACER non sta fornendo alcuna soluzione per i tre inquilini di via Baldini, una madre anziana con pensione sociale, e i suoi due figli, di cui uno invalido del lavoro. Lo sfratto ha la motivazione della morosità incolpevole, causata dall'addebito agli inquilini delle ingenti spese di riparazione di un tubo rotto qualche anno fa. ACER senza fare alcuna verifica dello stato economico e reale della famiglia non si è fatto remore a mandare lo sfratto, oltre che a mettere all'asta l'alloggio stesso con ancora la famiglia all'interno!
I servizi sociali ugualmente non danno soluzioni, cantando la cantilena della mancanza di risorse, così come sono soliti fare Acer e Comune, mentre i soldi ci sono eccome, ma sono usati ad altri fini - regalati ad esempio alle miriadi di associazioni finto-benefiche che con la crisi e l'impoverimento hanno trovato di che arricchirsi e prosperare...
Ecco la realtà dell'inquilinato nei quartieri popolari: servizi sociali indisponibili nel caso migliore, svendita del patrimonio popolare - pagato con la tassazione sui salari - e sfratti.
ACER E COMUNE: VERGOGNA. I VERI ABUSIVI SIETE VOI
Basta contratti a tempo - basta aumenti - basta sfratti.

Ci rallegriamo della riapertura della palestra, dopo 7 ANNI di abbandono.
La famigerata "occupazione" avvenuta il mese scorso mirava proprio a permettere un'apertura dopo tanto tempo di deplorevole incuria, e di relativo peggioramento della vita nei palazzi popolari di via Gandusio.
In termini di controllo dell'area circostante e di attività negate soprattutto agli inquilini ed ai loro bambini, la cui alternativa, finora, era la strada.
Inquilini che attualmente stanno conducendo una lotta da più di tre anni, contro gli sfratti ordinati da Acer e dal Comune e di cui ancora troppo poco si parla in città.

Ci auguriamo in primo luogo che la palestra sia attivata pienamente, nel minor tempo possibile, grazie al contributo di realtà - oltre che degli inquilini di via Gandusio che hanno svolto parte dei lavori di riqualificazione - come la Palestra Popolare Stevenson . Le ragazze e i ragazzi della Stevenson avevano già iniziato corsi nell'occupazione e riapertura dello scorso mese.
In secondo luogo auspichiamo che questo spazio diventi un luogo per migliorare la vita del quartiere e soprattutto per discutere della situazione dell'inquilinato dei palazzi in cui la palestra è collocata, vista la minaccia di sgombero che ad oggi pende su decine di famiglie a causa del piano Rigenera di Acer e Comune di Bologna.

Picchetto anti sfratto il giorno 5/5/2017 dalle h 6 in via Pelotti quartiere Barca per bloccare uno sfratto ordinato da Acer, che vuole sgomberare una famiglia bisognosa, Acer e Comune da anni speculano con un patrimonio non loro, le case popolari, che appartengono ai lavoratori tutti che le hanno pagate con la GESCAL e la tassazione sui salari... Sfrattano, murano, aumentano le utenze ed affitti, lasciano sfitte migliaia di case mentre la gente dorme in strada...

BASTA SFRATTI E BASTA CONTRATTI PROVVISORI, BASTA SFITTO! LE CASE POPOLARI SONO NOSTRE!

Da anni ormai gli inquilini in ogni quartiere popolare di Bologna stanno lottando contro gli abusi della gestione Acer. Sfratti, aumenti, contratti provvisori sono il pane quotidiano di sempre più inquilini. Da anni infatti Acer non è più gestore "imparziale" di un patrimonio che, in quanto pagato con i fondi GESCAL, appartiene a tutti i lavoratori e le lavoratrici: la politica di Acer è ormai solo quella di fare cassa spremendo e taglieggiando gli inquilini in ogni modo. In questo modo, sta mettendo a rischio per tutti l'accesso e la permanenza nella casa popolare. Con il nuovo ISEE, ad esempio, stiamo assistendo ad una nuova ignobile caccia alle streghe, con l'obiettivo di vessare chi rimane, e svendere all'asta quanti più alloggi una volta sgomberati. Migliaia di alloggi restano sfitti a marcire, oppure è la stessa Acer ad ordinare di murarli e sfasciarli, come in via Gandusio. E' ora di dire basta ed opporci con fermezza, collettivamente. Non cadiamo nella trappola della contrapposizione tra chi ha un contratto a tempo e chi l'ha definitivo, o chi ha avuto l'assegnazione e chi ha occupato un alloggio, perché sfitto da anni (se non decenni) ristrutturandolo e facendolo vivere:

DOBBIAMO UNIRCI PER CONTRASTARE ACER E LE SUE POLITICHE, NON CEDERE ALLA GUERRA TRA POVERI CHE VORREBBERO SCATENARE TRA DI NOI, POICHé SANNO CHE UNITI POSSIAMO OSTACOLARE SERIAMENTE I LORO PIANI.

 

LE CASE POPOLARI SONO STATE COSTRUITE CON LA GESCAL ED APPARTENGONO DUNQUE NON AD ACER Né AL COMUNE, MA A CHI NE HA NECESSITà E A TUTTI I LAVORATORI - DI OGNI NAZIONALITà - che in questi anni hanno lavorato e versato i contributi.

ACER E COMUNE SONO I VERI ABUSIVI: LE CASE POPOLARI SONO NOSTRE, BASTA SFITTO, BASTA CONTRATTI A TEMPO, BASTA AUMENTI.

 

INVITIAMO TUTTI IN VIA GANDUSIO n°6/8/10 MERCOLEDì 12 APRILE dalle h 6 PER BLOCCARE 12 SFRATTI IN PROGRAMMA, nel complesso che Acer vorrebbe sgomberare di tutti gli inquilini, dando soluzioni certe e soddisfacenti solo ad un'esigua minoranza.

 

 

Associazione sindacale "Pugno Chiuso"

FB: Associazione sindacale Pugno Chiuso - tel. 338-2230725

Ci vediamo ogni lunedì dalle 18 in via Gandusio 6, ed ogni martedì alle 18 in via Baldini 9 (zona Barca)

Bandiera Associazione Pugno Chiuso

Oggi GANDUSIO ha resistito, ma già da domani può avere bisogno di aiuto. La lotta di difesa delle case popolari, patrimonio della classe operaia, usurpato da partiti ACER e associazioni che di sociale non hanno niente HA BISOGNO DI BRACCIA E CERVELLI.
Saremo prepolitici e un po' tamarri, ma è tre anni e mezzo che resistiamo quasi da soli alla dittatura del PD.
Loro vogliono intascare i milioni di euro del piano rigenera, 5,8 per Gandusio li hannno già presi senza fare niente, DOVE SONO FINITI?
Ma soprattutto vogliono i palazzi di via Gandusio SGOMBERI dagli inquilini attuali, per trasformarli in chissà cosa...Alberghi, studentati o abitazioni di nome popolari, ma con affitti da privati.
I palazzi di Gandusio per anni esposti allo schifo dello scarico di HERA davanti al vecchio gasometro, AREA DA POCO BONIFICATA, per cui molti vecchi inquilini di Gandusio si sono ammalati di tumori, molti sono già morti e noi combattiamo anche per loro perchè queste case sono state costruite con la GESCAL: tassa sui salari.
Queste case sono DEGLI OPERAI e di chi ne ha bisogno, non di chi ci vorrebbe speculare, dopo avere fatto mangiare le clientele di tutti i partiti con relative associazioni che hanno intascato finanziamenti per sfruttare i propri inquilini, volete qualche nome: xenia, mondodonna oppure l'altra babele che occupa per 44 euro 10 appartamenti in cui non fa alcun tipo di attività per gli abitanti del ghetto dove abitiamo.
AIUTACI A DIFENDERE GANDUSIO E LE CASE POPOLARI.
Associazione Sindacale Pugno Chiuso

La celere in via Gandusio

28 febbraio 2017 - BUONA NOTTE LEONI.
Non c'è più la palestra popolare e gratuita, aperta nello spazio popolare Abd El Salam, da Asia - Usb, Pugno Chiuso e Giovani Comunisti insieme a molti inquilini sotto sfratto nelle case popolari di via Gandusio, in attesa che venisse aperta da chi di dovere dopo 7 anni di chiusura. 
4 camionette per sgomberare una palestra vuota sottratta al disuso. 
Ma ACER e Qustura non hanno resistito e sono venuti a mostrare i muscoli e a murare e imbullonare uno spazio che aveva, anche se per pochi giorni già ridotto lo spaccio di eroina, in mezzo ai palazzi. 
I bambini di Gandusio hanno giocato a pallone e pallacanestro, hanno visto ed hanno partecipato all'allenamento della palestra Stevenson che ha pure lasciato le attrezzature dentro lo spazio, grazie regaz. 
IN TANTI ci hanno chiesto di iniziare a fare corsi di ginnastica, lotta calcio e altri sarebbero arrivati. Stavamo raggiungenndo anche un accordo con il circolo Guernelli di cui sollecitiamo la riapertura e a cui nonostante le incomprensioni di questi giorni, esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti di ACER e questura. Sappiamo però che ACER e Comune pur di intascarsi i soldi del piano Rigenera (27 MILIONI solo in Gandusio) si alleerebbero anche col diavolo. Pur di sbattere in mezzo ad una strada famiglie e singoli che avrebbero tutti i titoli per rimanere nelle case di Gandusio, anche dopo la ristrutturazione. Sappiamo che ACER e Comune hanno altri progetti per l'area: vogliono aumentare gli affitti e le utenze e vogliono forse privatizzare parte dei palazzi e cacciare famiglie e operai dalle loro case pagate con la GESCAL, tanto quanto la palestra.
Oggi avete chiuso uno spazio non un progetto. Noi non ci rassegnamo le case popolari di Via Gandusio, come quelle di Bologna e d'Italia sono patrimonio della classe operaia destinate ai più bisognosi non sono nè dell'ACER, nè del PD, che sono i veri abusivi, distruttori e criminali. La palestra popolare fa parte dello stesso patrimonio, quindi noi andiamo a letto sereni, abbiamo ragione, voi oggi vincete facile ma NON E' PER SEMPRE.

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