Associazione Sindacale Pugno Chiuso

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Percorso

 

La telePD regionale Rai3 parla di "case di edilizia popolare occupate abusivamente". Fanno il paio con quanto scritto ieri da BolognaToday che scriveva di "una trentina di appartamenti occupati abusivamente".

Altro materiale utile a chi "abusivo" proprio non è, per rispondere con i mezzi che ognuno riterrà più opportuni alla sinistra calunnia e diffamazione a mezzo stampa.

Sorprendentemente, sono stati -tecnicamente- corretti la Repubblica Bologna e Il Resto del Carlino: quest'ultimo ha addirittura scritto "Una trentina erano invece ancora abitati, tra appartamenti in cui vivevano famiglie con contratto Acer scaduto" anche se ha tenuto a raccontare che "un funzionario ACER è stato 'inseguito' e insultato pesantemente", cavalcando così a mezzo cronaca la biologica tensione del momento. Il Corriere di Bologna ha scritto, a firma della Centuori che già mesi fa aveva parlato di Gandusio, di "abitazioni, alcune occupate da inquilini morosi, altre - e il numero è ancora da quantificare - da abusivi"

Radio Città del Capo ha parlato di "una dozzina di appartamenti occupati", tenendo a specificare che "c’era il sospetto, poi confermato, che fossero occupati, anche da diverse famiglie rom". La radio fa parte del consorzio di associazioni che ricomprende COOP VOLI, una delle organizzazioni assegnatarie di immobili in Via Gandusio che gestisce ciò che chiamano "emergenza abitativa". Inoltre non c'è nell'articolo alcun accenno all'intervista che un compagno della Associazione Sindacale Pugno Chiuso ha rilasciato ieri mattina durante lo sgombero.

Anche 7Gold Emilia Romagna - Sestarete riporta di fantomatici inseguimenti ad un funzionario ACER, arrivando a riportare le dichiarazioni del sindaco Virginio Merola: "Le case popolari vanno assegnate a chi ne ha diritto". Per l'appunto, il "DIRITTO" scritto da loro con il quale chi ha NECESSITÀ è di fatto escluso, e quando decide di OCCUPARE, sempre per NECESSITÀ, viene perseguito e malmenato.

Di fatto, i megafoni dei padroni e suoi sgherri confermano ancora una volta che TUTTE LE QUESTIONI DENUNCIATE DALL'ASSOCIAZIONE CORRISPONDONO A VERITÀ. Perciò l'operazione militare di ieri non solo è un autogol che non fa fare nessun passo indietro, ma ci sprona a continuare sulla nostra strada. Chi ha oggi qualcosa da perdere? Prosit, SignorSindaco

Il 12 luglio 2017 il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha emesso un'ordinanza di sgombero per tutti e quattro i palazzi popolari di via Gandusio 6-8-10-12, che prevedeva la possibilità di presentare ricorso da parte degli inquilini e che doveva essere eseguita almeno 15 giorni dopo l'emissione.

Sempre il 12 luglio, ACER ha messo all'asta 197 alloggi popolari di vari quartieri, e nella notte tra il 12 ed il 13 luglio, sotto gli occhi delle guardie private messe da ACER e di almeno una volante della polizia siamo stati attaccati dagli SCIACALLI che in tutti questi anni hanno potuto spacciare eroina e seminare il panico tra i palazzi, indisturbati dalle forze dell'ordine. Abbiamo respinto quasi a mani nude gli aggressori armati di machete, spranghe di ferro e spray urticanti, alcuni di noi sono rimasti feriti ed il nostro presidente ha riportato una ferita in testa, 9 punti di sutura.

L'attacco è stato respinto ma le famiglie si sono spaventate e la mattina dello sgombero, illegittimo ed infame, presi alla sprovvista, molti hanno accettato le soluzioni fasulle offerte dai servizi sociali: divisioni famigliari e soluzioni-tampone di pochi giorni in alloggi fatiscenti assolutamente inadeguati e fuori norma.

I nostri inquilini invece sono andati in Palazzo d'Accursio a presentare il preventivo del conto che il PD e la giunta dovranno pagare e pagheranno politicamente per tutte le loro malefatte: la svendita dell'edilizia popolare, gli sfratti, l'occultamento delle case sfitte e le convenzioni che regalano a Curia e associazioni finto-sociali migliaia di appartamenti popolari.

Grande assente il movimento per la casa bolognese, che forse non esiste più. Ci limitiamo a dire che per un centro sociale si è mobilitata mezza Bologna, mentre per le case popolari di via Gandusio lanciamo allarmi da mesi, ma siamo stati isolati ed inascoltati da tutti: istituzioni, sindacati e movimenti vari. Siamo feriti. Abbiamo la morte nel cuore per i nostri palazzi, la nostra comunità, i nostri bambini senza una casa, le persone rimaste private di ogni cosa, i loro averi sequestrati; e oggi siamo stati colpiti duramente, ma lo giuriamo su tutti quelli che sono morti a causa dell'inquinamento di Hera nei palazzi di via Gandusio e dintorni, da sempre esposti all'aria dell'ex gasometro: NON FINISCE QUI!

 

E CASE POPOLARI SONO DELLA CLASSE OPERAIA E DESTINATE AI PIU' BISOGNOSI

NON VI LASCEREMO SVENDERLE A BANCHE E PALAZZINARI

 

ASSOCIAZIONE SINDACALE PUGNO CHIUSO

 

CI TROVI IN VIA GANDUSIO IN PRESIDIO PERMANENTE

MARTEDÌ 18 ALLE 18.00 ASSEMBLEA PUBBLICA IN GANDUSIO

Oggi i poliziotti in tenuta anti sommossa, forti dell'ordinanza di Merola, hanno sgomberato le abitazioni di via Gandusio, cacciando tutti, anche chi aveva il contratto valido e chi stava per traslocare avendo già avuto una nuova assegnazione. I mobili sono rimasti negli apprtamenti, anche quelli di chi stava per traslocare.

Siamo andati in comune per cercare di parlare con il sindaco che ha preferito andarsene dalla porta di servizio. Oggi c'era anche il consiglio comunale: nessuno dei consiglieri ha ritenuto opportuno venire ad ascoltare le ragioni degli inquilini.

Nella foto potete notare l'accoglienza che gli inquilini hanno ricevuto in comune.

Ieri sera la nostra associazione ha tolto le masserizie dei traslochi, lasciati nelle scale dalle ditte per ordine di ACER, dal civico 8.

Nelle scale c'erano oltre ad una nauseabonda immondizia sommersa, tantissimo legno e altro materiale altamente infiammabile.

Le stesse scale sono già andate a fuoco a dicembre 2016 e l'incendio vogliamo ricordarlo fu spento da noi. Dopo il rogo delle case popolari di Londra alla Grenfell Tower, ACER e il PD vorrebbero forse che a fare la fine dei topi siano gli inquilini che resistono in Gandusio.

Loro vogliono coprire le loro malefatte, il business dell'associazionismo finto-sociale che lucra sui disperati e lo scandalo dei contratti a tempo, vorrebbero insabbiare le prove che nei palazzi di via Gandusio si respira veleno da sempre per colpa di Hera e forse anche per qualcos'altro che sta sotto i palazzi...altro veleno.

Ma soprattutto vogliono intascare i milioni di euro previsti per la ristrutturazione, il piano Ri.genera, per fare mangiare i loro amici costruttori e per fare magari una schifezza come quella di Londra, un'operazione di faccaita che aumenta i rischi di incendio, invece che diminuirli.

In Gandusio nessuno dei 4 palazzi è stato mai dotato di scale di sicurezza, c'è una sola scala, una sola uscita, non ci sono uscite di sicurezza, nè allarmi anti-incendio e le nostre pulizie al civico 8 hanno fatto riemergere le prese con i cavi scoperti e tutti i lavori non fatti da ACER per la sicurezza dei palazzi.
Hanno preferito spendere i soldi degli operai per murare, distruggere i sanitari, blinadare le case sfitte, piuttosto che assegnarle e fare i lavori necessari a mettere in sicurezza i palazzi.

NOI VIGILIAMO, CI STIAMO DI FATTO SOSTITUENDO ALLE ISTITUZIONI, NON PERCHE' INVOCHIAMO LO STATO O ALTRO, MA PERCHE' LE CASE POPOLARI SONO UN BENE DI TUTTI I BISOGNOSI E PATRIMONIO DELLA CLASSE OPERAIA
E NON VOGLIAMO FARE LA FINE DEI TOPI.

Visto che i vertici di ACER e PD annunciano di volerci cacciare tutti entro luglio da Gandusio, sappiano che non ce ne andiamo senza che la merda che ci hanno fatto ingoiare, a noi e a tutti quelli venuti prima di noi, venga a galla.

Associazione Sindacale Pugno Chiuso

Gandusio love Grenfell

Nonostante la guerra quotidiana che ci impergna a difendere gli inquilini di via Gandusio, siamo riusciti a comunicare con le nostre sorelle e i nostri fratelli di Grenfell a Londra e abbiamo appreso che anche a Mosca nella Russia di Putin ci sono comitati spontanei costituiti negli ultimi anni a difesa delle case popolari russe che sono sotto continua minaccia di sgombero e demolizione...

E' interessante notare che anche se le modalità sono diverse, sia in Inghilterra sia in Russia sia in Italia le istituzioni vogliono svendere le case popolari e cacciare gli attuali inquilini con ogni mezzo.

Le case popolari lasciate all'abbandono ed all'incuria diventano delle trappole mortali, come è successo a Londra, ma poteva succedere anche da noi, in via Gandusio, a Bologna.

Di fatto si vuole costringere la classe operaia in difficoltà a causa della crisi, colpita da salari bassi e disoccupazione, sempre più ai margini delle città, per rilanciare l'affitto privato e tutto ciò che economicamente gli ruota intorno: i locali alla moda, il turismo e tutto ciò che "serve" in un quartiere per ricchi, per espellere sempre più fuori gli ultimi.

E' chiaro che NON SI PUO' FARE PASSARE un'operazione del genere, che in un sol colpo taglia l'ultimo pezzo di cosiddetto WELFARE rimasto: LE CASE POPOLARI.

Le case popolari sono una fetta di salario indiretto, come la sanità e l'istruzione gratuita, un altro pezzo che ci stanno togliendo, per fare cassa, le istituzioni locali, nazionali e trasnazionali, di tutta Europa, anche consorziandosi tra loro.

In Italia il metodo per alienarle è piuttosto grezzo: vengono lasciate sfitte e all'abbandono, dopodichè vengono vendute all'asta a banche e privati, senza diritto di prelazione per gli inquilini che a volte le abitano. Sì avete sentito bene a volte le vendono con gli inquilni dentro.

Per fare un esempio concreto e invitarvi a difenderle insieme a noi, segnaliamo che il PD locale ed il Comune, su mandato del Governo, mentre minaccia di sbattere in strada gli abitanti di Gandusio per intascarsi i restanti milioni di euro previsti dal piano Ri.Genera, dà ordine ad ACER di vendere all'asta il 12 luglio 2017 alle ore 10 e 30 ben 197 appartamenti popolari. DOBBIAMO IMPEDIRLO.

MERCOLEDì 12 LUGLIO ORE 10.30 PIAZZA DELLA RESISTENZA 4
IMPEDIAMO LA SVENDITA DELLE CASE POPOLARI A BOLOGNA.

Associazione Sindacale Pugno Chiuso

Incendio di Londra

Non dite che non può succedere nell'edilizia pubblica in Italia e a Bologna, in via Antonio Gandusio, ad esempio, nei quattro edifici che vogliono ristrutturare per arricchirsi e gentrificare, non ci sono uscite di emergenza né scale antincendio. Sono passati tre anni da quando abbiamo iniziato a denunciare tutto questo, gli sfratti nel pubblico e negli alloggi sociali, i contratti temporanei e l'occultamento dei fondi pubblici destinati agli alloggi popolari, dei lavoratori.

Questo occultamento è il caso del piano di ristrutturazione degli edifici, un modo per privatizzare, imborghesire la zona, dopo aver sfrattato le decine di famiglie che vivono qui in condizioni molto difficili.
Nei nostri edifici qui a Gandusio, non ci sono mai stati sistemi di sicurezza, e sarebbe obbligatorio. Per gli ultimi, gli operai, i disoccupati, da Londra a Bologna, anche le cose più elementari, come la sicurezza anti-incendio, sono negate.
L'enorme edificio pubblico di Londra, costruito nel 1974, malamente ristrutturato nel 2016 solo per foraggiare le aziende, non aveva scale antincendio, né uscite di emergenza e non è stato veramente portato a standard di sicurezza, in attesa della sua privatizzazione.
I residenti dell'edificio incendiato denunciano tutto questo e lo avevano già denunciato - attraverso la loro associazione, il Grenfell Action Group. Troppi hanno perso la vita... e ancora alcuni sono dispersi...
Stiamo mandando un grande abbraccio agli inquilini della Grenfell Tower e un messaggio di odio per le istituzioni e i poteri privati che disprezzano le nostre vite, fino al punto di bruciarci vivi.
GANDUSIO AMA GRENFELL TOWER
GANDUSIO LOVE GRENFELL TOWER
LE CASE POPOLARI SONO DELLA CLASSE OPERAIA

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