Sfratto rinviato stamattina alla Barca fino al 7 giugno.

Nonostante i rinvii e la precarietà che lo sfratto comporta per la famiglia che lo subisce, ACER non sta fornendo alcuna soluzione per i tre inquilini di via Baldini, una madre anziana con pensione sociale, e i suoi due figli, di cui uno invalido del lavoro. Lo sfratto ha la motivazione della morosità incolpevole, causata dall'addebito agli inquilini delle ingenti spese di riparazione di un tubo rotto qualche anno fa. ACER senza fare alcuna verifica dello stato economico e reale della famiglia non si è fatto remore a mandare lo sfratto, oltre che a mettere all'asta l'alloggio stesso con ancora la famiglia all'interno!
I servizi sociali ugualmente non danno soluzioni, cantando la cantilena della mancanza di risorse, così come sono soliti fare Acer e Comune, mentre i soldi ci sono eccome, ma sono usati ad altri fini - regalati ad esempio alle miriadi di associazioni finto-benefiche che con la crisi e l'impoverimento hanno trovato di che arricchirsi e prosperare...
Ecco la realtà dell'inquilinato nei quartieri popolari: servizi sociali indisponibili nel caso migliore, svendita del patrimonio popolare - pagato con la tassazione sui salari - e sfratti.
ACER E COMUNE: VERGOGNA. I VERI ABUSIVI SIETE VOI
Basta contratti a tempo - basta aumenti - basta sfratti.